Progetto 2014

Gìovedì l maggìo 2014

Teatro Diego Fabbri – ore 21

Crossroads e Associazione Maderna presentano

TRILOGY
QUINTORIGO & ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
Special guest ROBERTO GATTO Batteria
FABIO PETRETTI, Direttore
Musiche di F. Zappa, C. Mingus, J. Hendrix
Arrangiamenti Stefano Ricci, Massimo Morganti, Fabio Petretti e Valentino Bianchi

QUINTORIGO
Andrea Costa – violino
Gionata Costa – cello
Valentino Bianchi – sax tenore
Stefano Ricci – contrabbasso
Moris Pradella – voce

ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
Achille Succi – Sax Alto, Cl. Basso
Dario Cecchini – Sax Baritono, Flauto
Daniele Giardina – Tromba
Giovanni Hoffer – Corno
Massimo Morganti – Trombone, Euphonium
Rosario Liberti – Trombone Basso, Tuba
Michele Francesconi – Pianoforte – Marimba

Archi. Violini: Paolo Chiavacci, Anna Astori, Igor Buscherini, Riccardo Biguzzi, Fabio Lapi, Katia Mattioli, Gioele Sindona, Kripa Klest. Viole: Jessica Orlandi, Michela Zanotti. Celli: Fabio Gaddoni, Sebastiano Severi, Contrabbasso: Daniele Rosi.

Special Guest – Roberto Gatto – Batteria
Direttore – Fabio Petretti

L’Italian Jazz Orchestra è un sogno. E’ il sogno di un sound, di un contrappunto, di uno stile. Ma anche di un’atmosfera di lavoro, di un gruppo affiatato. E’ soprattutto il sogno di uno spettacolo o meglio di un evento unico nel suo genere per originalità e qualità, un sogno che dura da quattro anni e in cui hanno creduto artisti come Fabrizio Bosso (2011), Enrico Pieranunzi e Paolo Silvestri (2012), Cristina Zavalloni e Cristiano Arcelli (2013), che coinvolge un gruppo di bravissimi jazzisti romagnoli come Michele Francesconi, Paolo Ghetti, Stefano Paolini, capitanati da Fabio Petretti e supportati da Luigi Pretolani.
Il progetto 2014 coinvolgerà i Quintorigo, quattro musicisti romagnoli che attraverso la partecipazione a San Remo nel 1999 e nel 2001, attraverso le numerose trasformazioni, le collaborazioni con musicisti come Franco Battiato, Enrico Rava, Antonello Salis, Carmen Consoli ed Ivano Fossati, hanno saputo reinventare un gruppo musicale che negli anni è cresciuto enormemente e spazia fra generi musicali di grandissimo spessore. L’Italian Jazz Orchestra incontra i Quintorigo per confrontarsi sulla creazione musicale e sulla sperimentazione.
Ed i binari su cui si muovono i Quintorigo sono proprio: eclettismo, contaminazione, sperimentazione. Eclettismo dovuto alle esperienze formative dei componenti (dal Conservatorio alle cantine, dall’ orchestra sinfonica alla cover-rock band…), contaminazione come tentativo di fondere l’eccellenza del passato in un nuovo e sorprendente linguaggio fatto d’echi e reminiscenze, e sperimentazione, piuttosto una inclinazione psicologica, una costante e alienante forma mentis che porta a negare ciò che è stato, ciò che suona scontato.
I Quintorigo cercano, inventano, sconvolgono, distruggono per ricostruire sulle rovine deframmentate dell’illustre passato, una lingua nuova fatta di suoni inascoltati, di strutture libere, di espressioni eterodosse. Forse ha senso conoscere e rispettare i Quintorigo per l’onesta missione che da oltre dieci anni portano avanti: fare musica diversa, senza pregiudizi di alcun tipo (storici, geografici, etnici, di genere…), senza compromessi degradanti, lontani delle logiche del mercato e dei media, motivati da un congenito e totalizzante amore per l’oggetto della loro ricerca, la musica stessa. E l’Italian Jazz Orchestra è con loro.

Roberto Gatto Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.
Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.
Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly.
Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.
Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz.
Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2″. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Fabio Petretti (Pe3tti) Ha studiato jazz con Tomaso Lama, Henghel Gualdi, Giorgio Baiocco, seguito corsi con Joe Lovano, Jerry Bergonzi, Dave Liebman e partecipato ai seminari senesi del 1987.
Diplomato in clarinetto, sassofono e musica jazz svolge intensa attività didattica, concertistica e di compositore arrangiatore sia in Italia che all’estero.
Nel 1993/94 ha partecipato al corso di formazione professionale per musicisti e compositori d’orchestra jazz presso “Il Paese degli Specchi” San Lazzaro (BO), attivato grazie ai contributi europei, seguendo le lezioni e suonando con Kenny Wheeler, George Russell, Michael Gibs; nel 1994/95 è stato chiamato come docente nello stesso corso dove ha collaborato tra gli altri con Carla Bley, Steve Coleman, Steve Swallow e Bruno Tommaso.
Ha insegnato Sassofono, improvvisazione e musica d’insieme in vari seminari fra i quali: Isola Jazz (isola di Albarella), Arquato Jazz (Piacenza), Festival internazionale del sassofono (Faenza), Summer Jazz Workshop di Bassano organizzato da Veneto Jazz e “The new school for jazz and Contemporary Music” di New York.
Dal 2006 collabora con il grande compositore-arrangiatore Paolo Silvestri col quale ha realizzato: “SYNCKRĒTISMÒS DE LAS AMERICAS” (REQUIEM FELICE PER LA MORTE DEL RAZZISMO) per Big Band e Coro dove figura come solista insieme a Roberto Rossi e Barbara Casini.
Ha collaborato con vari musicisti fra i quali: Evan Parker, Kenny Wheeler, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Franco D’andrea, Slide Hampton, Paolo Birro, Massimo Manzi, Tomaso Lama, Fabrizio Bosso, Achille Succi, Renato Sellani, Steve Ellinghton, Enrico Rava, Stefano Bollani, Gato Barbieri, Jimmy Cobb, Steve Gut, Enrico Rava.
Ha inciso CD con diverse formazioni fra le quali: Ivano Torre Quintetto, Marche Jazz Orchestra, Kaos ensemble. Con il Fabio Pe3tti Quartetto nel ’99 ha inciso il primo CD a suo nome con tutte composizioni originali dal titolo “Piedi “n” Stallo”.
Insieme al gruppo Ti Sha Man Nah saxophone quartet ha vinto vari concorsi: Barga ’93, Summertime in jazz ’93 (Prato), Jazz al music inn ’95 (Roma); e inciso diversi CD: “TSMN”, “Variazioni Climatiche” e “Ripescando”. Oltre al quartetto di sassofoni in questo ultimo CD hanno collaborato: Simone Zanchini alla fisa, Marco Tamburini alla tromba e Roberto Rossi al trombone.
Attualmente guida un nuovo quartetto di sassofoni (Trip Saxophone Quartet) costituito da Achille Succi alto e CL. Basso, Matteo Raggi tenore e CL. Basso, Dario Cecchini baritono e flauto e F.P. soprano, tenore e clarinetto; con esso ha inciso Mozart in Jazz – The Birth of a Genyus e sta preparando un nuovo CD di composizioni originali in collaborazione con la cantante Diana Torto.
Da circa sei anni collabora in duo col talentuoso pianista Michele Francesconi col quale ha inciso “Italian Tunes”.
Da circa 13 anni è direttore e arrangiatore della “Meldola Jazz Band”, con la quale ha prodotto diverse incisioni fra le quali “Italiani si nasce” e noi, modestamente…..
Ha composto e arrangiato insieme a Fabio Concato, Roberto Procaccini e Giuseppe Zanca le musiche per un Musical, copione di Arnoldo Foà, dal titolo “Patrizia”.
Nel 2007 ha inciso dal vivo un apprezzato CD col “Fabio Pe3tti Trio” (Massimo Manzi batteria e Paolo Ghetti contrabbasso) dal titolo “The song is Ended….but the melody lingers on” con note di copertina e corposo Booklet del musicologo Luca Bragalini.
Dal 1995 è docente di saxofono (vincitore di concorso) presso vari conservatori e dal 2004 è docente dell’apprezzato dipartimento di Jazz del conservatorio di Adria (Ro) del quale è stato per sei anni coordinatore.
Nel 2010 ha contribuito a fondare la “ITALIAN JAZZ ORCHESTRA” un gruppo composto da 25 elementi (archi, fiati e ritmica) per la quale a composto e diretto una suite dal titolo “Crystal Wall Jazz Suite”. Questa opera, disponibile in DVD, è un ottimo esempio di contaminazione fra diversi linguaggi dove si scorgono forme classiche associate al blues, al funk, alla musica latina e mediorientale.
La forte personalità di Petretti votata da sempre alla ricerca si evolve percorrendo diverse strade: Performativa, Compositiva, Didattica…..
Discografia essenziale:
“The Song Is Ended…But the Melody Lingers On” Fabio Pe3tti Trio – Splas(h) 2007.
“Mozart in Jazz” Trip Saxophone Quartet & Rhythm Section – Splas(h) 2006.
“Blue Berceuse” Ico Manno Quartet – Splas(h) 2005;
“Italiani Si Nasce” Meldola Jazz Band – Z-Best Music 2003;
“Ripescando” T.S.M.N. & Friend- Splas(h) 2001;
“Passo Breve” Valerio Pappi Trio- Z-Best Music 2001;
“Ulisse e L’Ombra” M.J.O. – Print Records 2000;
“The Big Small Band” Z-Best Music 1999;
”Piedi”n”stallo” F.P.Quartetto – Z-Best Music 1999;
“Variazioni Climatiche” T.S.M.N. – Z-Best Music 1999;
“La geometria dell’abisso” Kaos Ensemble- Splas(h) 1997;
“Blues for Bud” Dada Orchestra- Live Iseo Jazz’96;
”Ti Sha Man Nah” Z-Best Music 1996;
“Urt’o Logique” Ivano Torre Quintetto-Unit Records 1995;
“Summertime in Jazz” Ti Sha Man Nah Saxophone Quartet Splas(h) 1993;
”Dies Irae” Marche Jazz Orchestra-Philology 1989;