Progetto 2013

30 maggio 2013
Teatro Diego Fabbri ore 21,00

LA DONNA DI CRISTALLO
CRISTINA ZAVALLONI and CRISTIANO ARCELLI
meet ITALIAN JAZZ ORCHESTRA

Cristina Zavalloni, voce
Cristiano Arcelli, composizioni e arrangiamenti
Fabio Petretti, direzione

1) THE TAKE
2) ISTINTI
3) LA DONNA DI CRISTALLO
4) LES OBSERVATEURS
5) XEB
6) BOOGEYMAN AND ME
7) ELISON PARADE
8) TRILHA DOS CARANGUEROS
9) WAKING
10) LUNA PARK
11) I LOVES YOU PORGY

Giovedì 30 maggio al Teatro Fabbri di Forlì, prima assoluta dell’inedita Suite di Cristina Zavalloni e Cristiano Arcelli ispirata all’omonimo album della cantante bolognese.

L’Italian Jazz Orchestra è un’orchestra che si propone di sviluppare il concetto di Third stream, termine coniato da Gunther Schuller per definire un jazz contaminato con la tradizione colta contemporanea europea e aperto all’apporto di altre realtà musicali extra jazzistiche. Ibridazione e contaminazione fra le culture, attraverso la musica potrebbe essere la mission che definisce questo progetto.
Oltre a questo si è messo a confronto e fatto dialogare mentalità e competenze musicali che in Italia nella maggior parte dei casi rimangono separate, collaborano infatti in questa orchestra musicisti di estrazione puramente classica, puramente jazzistica e musicisti nella maggior parte dei casi che hanno sviluppato il proprio linguaggio percorrendo altre strade.

Giovedì 30 maggio al Teatro Fabbri di Forlì, Cristina Zavalloni, in prima assoluta con l’accompagnamento dell’Italia Jazz Orchestra e dell’Orchestra d’archi Bruno Maderna, presenterà La donna di cristallo. Il progetto, strutturato come una doppia suite ispirata all’omonimo cd della musicista e autrice bolognese pubblicato da Egea nel 2012, prevede una decina di brani dalle atmosfere avvolgenti e contrastanti. Introdotti da un’overture e inframmezzati da un intermezzo strumentale, un medley di brani tratti dal cd, qui ulteriormente sviluppato per organico di jazz orchestra e solista, sarà seguito una seconda suite di brani espressamente scritti da Arcelli per la Zavalloni, in questa inedita formazione, ulteriormente impreziosita dagli interventi solistici dello stesso Cristiano Arcelli al sax, di Fulvio Sigurtà alla tromba, Giacomo Riggi al vibrafono, Massimo Mencarelli al piano (membri dell’ensemble Radar Band), Massimo Morganti (trombone) ed altri solisti di rilievo, tra cui Achille Succi (sax).

L’album Egea La donna di cristallo da cui il programma di questa sera prende le mosse è la prima opera di cui Cristina Zavalloni firma integralmente i testi, oltre alle musiche, arrangiate da Cristiano Arcelli. Filo conduttore del lavoro, la sua sottile ironia che cela, cristallinamente, la fragilità di una donna e di un’artista.
Ricordando le caratteristiche salienti dell’album, accolto con entusiasmo dalla critica, Cristina Zavalloni racconta: “La scrittura poetica è un’attività per me in parte nuova, nel senso che l’ho svolta in passato, ma solo in modo sporadico. In quest’ultimo album, ho cominciato a ricercare un vero e proprio stile, lavorandovi sistematicamente, avendo sempre un parceiro (in portoghese, collaboratore stretto ndr.) con cui confrontarmi via via. Il titolo del lavoro “viene da un racconto che il caro amico Francesco Cusa mi ha dedicato, La cantante di cristallo, inserito nella sua recente raccolta Novelle Crudeli (edizioni Eris)”.
Il progetto originale La donna di cristallo (con la Radar Band) coprodotto dal Rocella Jazz Festival, nasce dall’incontro con il sassofonista e compositore Cristiano Arcelli e ha debuttato in anteprima al festival calabrese nel 2011, ospite d’eccezione il percussionista brasiliano Cyro Baptista. A oggi, il progetto originale è stato presentato al Festival del Libro di Torino, con diretta su Radio Rai 3 (Fahrenheit), al festival Jazz in’it di Vignola, alla Casa del Jazz di Roma, alla Cantina Bentivoglio di Bologna, al Torrione di Ferrara e in formazione ridotta a Music Corner, il video Blog di Repubblica, curato da Ernesto Assante, al Teatro Sociale di Rovigo, in diretta alla Stanza della Musica di Radio 3 Suite e su Rete 2 RSI.
Highlights dalla critica: La donna di cristallo – Cristina Zavalloni & Radar Band
Cantante, performer, compositrice, Cristina Zavalloni è uno dei personaggi più originali e affascinanti della scena italiana. Tra jazz e musica contemporanea, tra strutture insolite e canzoni, la cantante e autrice bolognese si è mossa con intelligenza e passione realizzando album e concerti che le hanno fatto conquistare la stima di molti suoi colleghi e soprattutto l’attenzione del pubblico, portandola al successo internazionale.
Ernesto Assante, La Repubblica – Music Corner

Cristina Zavalloni è un’artista di grande versatilità. (La Radar) una band eclettica e piena di entusiasmo, con la quale questa cantante di assoluto livello internazionale realizza la sua opera forse più compiuta e rappresentativa.
MAURIZIO FRANCO, MUSICA & DISCHI

Una meraviglia. Da fare “girare” nei vostri lettori, in attesa di sentirla dal vivo al nord delle Alpi.
THIERRY QUÉNUM, JAZZMAG

Cristina Zavalloni, la Grande. Come Ella Fitzgerald e Cathy Berberian, la Zavalloni adora spiazzare con scelte musicali sempre diverse.
FRANCO FAYENZ, AMADEUS

Talento di scrittura, perché Cristina compone, e scrive i testi (è il caso di questo nuovo splendido disco).
Talent(o) scout nel senso che sa trovare sempre i compagni/e di avventura che meglio si ad- dicono al suo universo sonoro (formidabile in questo caso la Radar Band guidata da Cristiano Arcelli con la tromba di Fulvio Sigurtà), all’interno del quale gli orizzonti man mano che ti avvicini si allontanano perché la sua musica non la puoi chiudere mai dentro una definizione di genere. Nel nuovo disco il brano nr. 2, X E.B. (dedicato a Enzo Baldo- ni) è quello che non riusciamo a smettere di ascoltare, ma an- che tutto il resto della musica possiede quella sempre più ra- ra dote, che ci piace chiamare «grazia dell’imprevedibiltà».
HELMUT FAILONI, CORRIERE DI BOLOGNA

Cristina Zavalloni usa la voce come uno strumento originale. Le sue interpretazioni hanno il rigore di un’esecuzione classica e il calore di un concerto in un night club.
FRANCESCO PACODA, MUSICA DA SENTIRE – AUDIOCOOP

CRISTINA ZAVALLONI nasce a Bologna. Di formazione jazzistica, intraprende a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il Conservatorio della sua città. Per molti anni si dedica inoltre alla pratica della danza classica e contemporanea.
Si esibisce nei più importanti teatri di tutto il mondo, in prestigiose stagioni concertistiche e festival jazz quali il Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis di Amsterdam, Umbria Jazz, Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, London Jazz Festival, Suoni delle Dolomiti, Nouveau Theatre di Besançon, Sala Scarlatti di Napoli, Novara Jazz Festival, Sant’Elpidio Jazz Festival, Klara Festival di Bruxelles, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Bruges, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Banlieues Bleues di Parigi, Lincoln Center New York, Carnegie Hall New York, Concertgebouw Amsterdam, Teatro alla Scala Milano, Palau de la Musica Barcellona, Barbican Center Londra, New Palace of Arts Budapest, Auditorium Parco della Musica Roma, Walt Disney Hall Los Angeles, Teatro La Fenice Venezia, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Comunale di Bologna.
Si è esibita con orchestre quali la London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini, Irish Chamber Orchestra, ed è stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino, Marco Angius, tra gli altri.
Collabora con il compositore olandese Louis Andriessen, che ha scritto per lei alcuni dei suoi più recenti capolavori tra cui Passeggiata in tram per l’America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall’Inferno, la parte di Dante ne La Commedia (debutto mondiale alla Carnegie Hall di New York nel 2010), il monodramma Anais Nin (2010). E’ interprete di prime esecuzioni di Carlo Boccadoro, Luca Mosca, Emanuele Casale e interprete designata di composizioni di James McMillan (di cui ha interpretato la prima statunitense di Raising Sparks, al Carnegie Hall di New York nel 2011). Frequenta il repertorio barocco (Incoronazione di Poppea, Combattimento di Tancredi e Clorinda), avvia una collaborazione con Alain Platel e Fabrizo Cassol (VSPRS e Pitié!), e coltiva la sua passione per la Musica Popolare Brasiliana, in duo, con il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda e, in quartetto, con Guinga, Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic. Le sue più recenti collaborazioni includono duo con Jason Moran e Benoit Delbecq.
Il 2012 si apre con la partecipazione al Premio Django Reinhardt indetto dall’Académie du Jazz de France, cui seguono il debutto al Grande Auditório della Fundação Gulbenkian di Lisbona con la prima portoghese di Per Caso Aznavour, la ripresa del Pierrot Lunaire di Schoenberg al Teatro Nazionale di Roma, la prima statunitense di Anais Nin di Louis Andriessen, alla Walt Disney Hall di Los Angeles. In maggio debutta al Beijing Concert Hall, con il Racconto dall’Inferno di Louis Andriessen, e nel progetto Strange Fruit di Fabrizio Cassol, al KVS e Theatre National di Bruxelles. Ritorna inoltre al West Cork Chamber Music Festival (Irlanda) con il debutto nella Phaedra di B. Britten e riprende il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi-Battistelli alle Terme di Caracalla di Roma. In ottobre debutta al Konzerthaus di Vienna nell’ambito dei festeggiamenti del 100° della composizione di Pierrot Lunaire, in Moonsongs di Uri Caine (da Schoenberg), debutta alla Perm Philharmonie, ritorna a Mosca, con un debutto alla Moscow International House assieme ai Virtuosi Italiani. In dicembre debutta infine a Bangkok con la Bangkok Symphony Orchestra.
Nel 2013, l’attende il debutto nel progetto Barocco! con il gruppo Brass Gang! (Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Steve Bernstein, Marcus Rojas), oltre a due importanti debutti nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Benjamin Britten: The rape of Lucrezia (Produzione del Maggio Musicale Fiorentino) e The turn of the screw (Teatro Comunale di Bologna). Dall’8 al 12 gennaio terrà una masterclass nell’ambito del Festival Internacional de Musica di Cartagena (Colombia).
Pubblica presso Egea Records gli album IDEA (2006), Tilim –Bom (2008), SOLIDAGO (2009), La donna di cristallo (2012).